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Le fragranze

Indossare Acqua di San Gimignano significa portare con sé un pezzo di storia, sentire sulla pelle il calore del sole toscano che matura lo zafferano, respirare l’aria antica che circola ancora tra le torri di pietra.

Dall’incontro tra la tradizione toscana e l’alta profumeria contemporanea nasce una collaborazione esclusiva con Atelier Fragranze Milano, maison indipendente riconosciuta per la sua ricerca olfattiva raffinata e identitaria.
Da questa sinergia prende vita 72 Torri, una limited edition collection ispirata al profilo inconfondibile di San Gimignano e alle sue torri medievali, simbolo di eleganza verticale e bellezza senza tempo.

Torre Manzoni

Ogni volta che senti Torre Manzoni, ricordati di alzare lo sguardo. Perché in quella fragranza dorata vive l’essenza di chi ha sempre saputo che i veri tesori si trovano dove la terra finisce e inizia il sogno. Una fragranza che trasforma spezie in poesia olfattiva, celebrando la bellezza in tutte le sue forme.

La firma olfattiva di questa creazione porta il nome del naso Lorenzo Orlandi Berti

Scopri la storia

Personalità:

Artistica, sensibile, ispirata. È la fragranza per gli spiriti creativi, per chi vede bellezza in ogni dettaglio della vita. Incarna la sensibilità artistica e l’amore per la cultura e l’estetica. Come l’arte che si sviluppa nel tempo, questa fragranza rivela continuamente nuove sfaccettature. È gentile ma memorabile, poetica ma non fragile.
AROMATICA E FRUTTATA

DISPONIBILE IN: 100 ml

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NOTE DI TESTA

Ananas

Bergamotto

Salvia

NOTE DI CUORE

Lavanda

Fiore di arancio

Patchouly

NOTE DI FONDO

Musk

Vetiver

Legno di cedro

TORRE
MANZONI

La fragranza
che tocca le nuvole

Nel cuore di San Gimignano, dove le pietre sembrano sfidare il cielo, si erge la Torre Manzoni, la più alta e imponente di tutte. Con i suoi 54 metri, domina la città e custodisce un segreto profumato che nasce là dove la terra incontra l’infinito.

Durante il Trecento, la torre divenne dimora e rifugio per i mercanti di passaggio, uomini che arrivavano da ogni parte del mondo conosciuto, portando con sé spezie, frutti, erbe e racconti. Nelle sale superiori, dove l’aria era più pura e il vento più forte, si dice che questi mercanti conservassero le loro merci più preziose: bergamotti provenienti dalle coste del sud, foglie di salvia essiccate del Mediterraneo e frutti di ananas, arrivati dalle nuove rotte oceaniche. Lì, tra le pietre calde e le travi di legno, si mescolavano aromi che avvolgevano l’intera torre in un respiro esotico e raffinato.

Nel 1632, un fulmine colpì la Torre Manzoni, causando il crollo parziale della facciata. Ma l’evento lasciò un segno indelebile nella memoria degli abitanti: al momento dell’impatto, l’aria si riempì di una fragranza intensa, come se le essenze conservate per secoli nelle pietre fossero state liberate dal fuoco del cielo.

Per giorni, San Gimignano fu pervasa da un profumo inebriante che scendeva dalle altezze fino alla piazza sottostante.

Quando la torre fu ricostruita diciassette anni dopo, i maestri muratori utilizzarono pietre nuove e frammenti delle antiche mura, ancora impregnate di quell’aroma misterioso.

Persino durante la Seconda Guerra Mondiale, quando le bombe causarono nuove ferite alla struttura, si racconta che un odore dolce e agrumato si levò di nuovo nell’aria, come se la torre volesse ricordare al mondo la propria anima fragrante anche nei momenti più oscuri.

Oggi, chi sale fino alla sommità della Torre Manzoni non trova soltanto una vista mozzafiato sul paesaggio toscano.

Nelle giornate limpide, quando il vento soffia da sud, si può ancora percepire quell’antico profumo sospeso tra storia e leggenda, nato dall’incontro tra i commerci del mondo e le pietre di San Gimignano.

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